Statuto associazione Affetti Collaterali
Statuto Associativo PDF Stampa E-mail
ART 1

E’ costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Affetti Collaterali”, di seguito indicata come l’Associazione.
L'Associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata. L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto e si ispira ai principi della legge 383 del 7/12/2000 e della legge regionale 7 del 7/2/2006.

Gli ulteriori aspetti relativi all'organizzazione interna dell'Associazione sono disciplinati da un eventuale Regolamento, deliberato dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
L'Associazione ha sede in Collegno. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all'interno dello stesso Comune.

E' data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell'assemblea dei soci.

L'Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

L'Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

ART.2

L'Associazione è apolitica e apartitica, non ha scopo di lucro e inspira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

ART.3

L'Associazione si propone di perseguire i seguenti scopi:

- Promuovere la pratica teatrale.
- Rendere l'attività teatrale fruibile per ogni tipologia di persona.
- Promuovere attività di integrazione.
- Impegnarsi in attività benefiche.

Per perseguire gli scopi di cui all'art. 3, l'Associazione può svolgere le seguenti attività:

- Allestire spettacoli teatrali in lingua e/o dialetto.
- Promuovere iniziative di ricerca e di divulgazione della cultura teatrale anche mediante
l’organizzazione  di convegni, manifestazioni, concorsi a carattere locale, regionale, nazionale e internazionale.
- Affiancare Enti e Istituzioni che operano nel campo culturale, artistico e turistico, proponendo iniziative che contribuiscano allo sviluppo
delle attività e della cultura teatrale.
- Promuovere la pratica teatrale organizzando corsie laboratori (per attore, tecnico, regista, scenografo, costumista ecc..).
- Integrare all'intenso dell'Associazione persone diversamente abili.
- Reinvestire i proventi nelle attività istituzionali.

Inoltre l'Associazione, mediante specifiche deliberazioni, può:

- Somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell'art. 31, comma 2 della L. 383/2000.
- Effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi.
- Esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio
finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e
fiscali vigenti.
- Svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali.

Per il perseguimento delle suddette attività l'Associazione si avvale prevalentemente dell'impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente. anche ricorrendo ai propri associati.

L'Associazione potrà aderire e/o mantenere rapporti con organizzazioni nazionali ed internazionali che hanno per scopo la diffusione e la promozione della cultura teatrale.

ART.4

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da quote e contributi degli aderenti e di privati :

- Contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche anche finalizzati alla realizzazione di obiettivi conformi agli
scopi dell'Associazione;
- Erogazioni liberali di associati e di terzi.
- Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati.
- Eredità, donazioni e legati con beneficio d'inventario.
- Proventi derivanti dalla cessione di beni e di servizi agli associati, ai loro familiari conviventi ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di
attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al
raggiungimento dei fini istituzionali dell'Associazione.
- Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi.
- Da ogni altra entrata permessa dalla legge e accettata dall'Associazione.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'Assemblea, che ne determina l'ammontare.

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell'Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fin] e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.

Si può prevedere un fondo di riserva in bilancio: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accumulati in attesa di essere reinvestiti nell'attività istituzionale, di norma, nel successivo esercizio finanziario.
E' fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall'attività dell'Associazione.

E' fatto obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART.5

Il fondo di costituzione è composto dalle contribuzioni che gli associati fondatori fanno alla costituzione della presente Associazione.

Gli associati devono corrispondere, entro il termine del 30 gennaio, le quote associative annuali nell'importo stabilito dall'Assemblea.

L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre al versamento di cui sopra, ma è facoltà degli aderenti effettuare contributi ulteriori rispetto alla quota annuale e, comunque, fatto salvo il versamento degli eventuali contributi straordinari di cui all'articolo 4 dello Statuto.

ART.6

Possono essere soci dell'Associazione chiunque, persona fisica o giuridica, condivida gli scopi di cui all'art.3 del presente Statuto.

L'ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda degli interessati. La qualifica di socio si perde per decesso, dimissioni o per radiazione.

Il socio, al momento della cessazione del rapporto associativo. non ha diritto ad alcun rimborso. All'Associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che condividono i principi e gli scopi dell'Associazione.

11 numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.

Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale. politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell'Associazione, né tra i soci dell'Associazione stessa.

I soci si distinguono in: soci fondatori, vale a dire coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione; soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi; soci sostenitori, vale a dire coloro che versano all'Associazione risorse aggiuntive, rispetto alla quota associativa annuale. di importo pario superiore a una soglia stabilita dall'Assemblea.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell'Associazione.

1 soci hanno il diritto:

- Di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla
legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell'Associazione.
- Di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
- Di esprimere il proprio voto in ordine all'approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche
allo Statuto.

I soci sono tenuti:

- All'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali.
- Al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall'Assemblea dei soci.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

L'ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l'impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione. L'eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.

All'atto del rilascio della tessera sociale il richiedente, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è intrasmissibile per atto tra vivi.

In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

La richiesta di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni deve essere firmata dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che le rappresenti in seno all'Associazione stessa.

La qualifica di socio si perde per recesso. esclusione o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L'esclusione di un socio viene deliberata dall'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, nei confronti del socio che:

A) Non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi
dell'Associazione.
B) Senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento della quota associativa annuale, deliberata dall'Assemblea dei soci.
C) Svolga attività contrarie agli interessi dell'Associazione.
D) In qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all'Associazione.

L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.

Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell'operatività della cessazione o dell'esclusione, nonché definire nei confronti dell'Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in qualità di associato dell'Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.

ART.7

Sono organi dell'Associazione:

A) L'Assemblea dei soci.
B) Il Consiglio direttivo.
C) Il Presidente.

ART.8

L'Assemblea dei soci è il massimo organo dell'Associazione, di cui regola l'attività; è composta da tutti i soci ed è retta dal principio del voto singolo.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari. Le delibere assunte dall'assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.
L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea è convocata per iscritto con 15 giorni di anticipo e deve contenere l'ordine del giorno, il luogo la data e l'orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L'Assemblea è convocata in via straordinaria dal Presidente del consiglio direttivo per:

A) L'approvazione di eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a
maggioranza dei presenti.
B) Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio col voto favorevole dei tre 3/4 (tre quarti) dei soci aderenti.
C) Quando ne facciano richiesta motivata 1/10 (un decimo) dei soci, oppure lo richieda la maggioranza del Consiglio Direttivo. In tal caso il
Presidente è tenuto a convocare l'Assemblea entro il termine di 15 giorni, ponendo all'ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o dal Vicepresidente o, in caso di impedimento di entrambi, da un altro socio eletto dall'Assemblea. In caso di necessità l'Assemblea elegge un segretario.

Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di 2 (due) associati.

ART.9

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati aderenti, aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro il mese di marzo.

L'Assemblea ordinaria:

- Approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività.
- Discute ed approva i programmi di attività.
- Elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ne approva il numero.
- Ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo
dalla graduatoria dei non eletti.
- Approva F eventuale regolamento e le sue variazioni.
- Delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari.
- Delibera sull'esclusione dei soci.
- Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
- Approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse
generale per l'Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate.
- Approva l'ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni d'opera che si rendano necessarie ai fini della realizzazione degli impegni
dell'Associazione.

L'Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall'Associazione stessa.

Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l'affissione del relativo verbale all'albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell'Assemblea tenuto a cura del segretario (incarico previsto dall'art.8).

ART. 10

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri ed elegge al suo interno, a maggioranza assoluta dei voti:

A) Il Presidente.
B) Il Vicepresidente.
C) Il Segretario.
D) Due consiglieri.

il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea e dura in carica tre anni, salvo revoca deliberata dall'Assemblea per giusta causa, da intendersi come inadempimento dei doveri di correttezza che si impongono all'organo amministrativo (vedi art.6).

In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l'elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati.

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l'Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell'intero organo.

Possono rivestire le cariche sociali tutti i soci:

- Che sono in regola con la quota associativa relativa all'anno in cui si svolge l'Assemblea elettiva.
- Che non sono stati oggetto di provvedimenti di espulsione o esclusione; - che non hanno in corso procedimenti di espulsione o esclusione nei
loro confronti.

I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche: in questo caso l'Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

Il Consiglio Direttivo dirige l'attività dell'Associazione, attua i mandati e le decisioni dell'Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all'Assemblea.

Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito.

Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell'Associazione, entro il massimo stabilito dall'Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l'Assemblea della gestione operativa. In particolare esso svolge le seguenti attività:

- Attua tutte le deliberazioni dell'Assemblea.
- Redige e presenta all'Assemblea il bilancio preventivo. il conto consuntivo e la relazione di attività; - delibera sulle domande di nuove
adesioni.
- Sottopone all'Assemblea le proposte di esclusione dei soci.
- Sottopone all'approvazione dell'Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari.
- Ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di
specifici programmi e progetti.
- Compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all'Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente una volta l'anno , e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei componenti.

La convocazione va diramata per iscritto con 15 giorni di anticipo e deve contenere l'ordine del giorno, il luogo la data e l'orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio e Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti, in caso di parità di voti prevale la decisione del Presidente.
Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.

ART. 11

La firma e la rappresentanza di fronte a terzi e in giudizio, spetta al Presidente del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

Il Presidente del Consiglio Direttivo può conferire procure per il compimento di atti o categorie di atti. Il Presidente ha il compito di:

A) Convocare e presiedere l'Assemblea generale.
B) Convocare e presiedere il Consiglio Direttivo del cui operato è garante di fronte all'Assemblea.
C) Curare l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
D) Sovrintende a tutte le attività dell'Associazione.

Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

ART. 12

L'esercizio finanziario dell'Associazione inizia il 1 'gennaio e termina il 3 1 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché la relazione di attività e li sottopone all'approvazione dell'Assemblea. Detti documenti devono essere depositati presso la sede dell'Associazione entro i quindici giorni precedenti l'adunanza per poter esser consultati da ogni associato.

Il rendiconto approvato dall'assemblea è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno la facoltà di consultarlo e di ottenerne copie.

Nel caso di particolari esigenze l'Assemblea ordinaria per l'approvazione dei rendiconti può essere convocata, in deroga a quanto previsto dall'art.9, entro il termine ultimo del 30 aprile.
E' fatto divieto di distribuire utili sotto qualsiasi forma sia diretta che indiretta.

ART. 13

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria, dei soci con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

E fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell'Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 14

Per quanto non previsto dal presente Statuto e dall'Atto Costitutivo, valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 383 )/2000, della legge regionale 7/2006.
 

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!